LA RADIAZIONE SOLARE ULTRAVIOLETTA :- UN RISCHIO PER I LAVORATORI ALL’APERTO

Non solo indumenti protettivi, ma anche una migliore organizzazione dei turni di lavoro possono ridurre il rischio UV. Questi ed altri consigli nella guida, rivolta ai lavoratori ed ai datori di lavoro, realizzata dal CNR con l’Ispesl e l’AIDA.

L’esposizione al sole può arrecare rilevanti benefici ma, senza le giuste precauzioni e se eccessiva, può provocare gravi patologie della pelle.
Se infatti i raggi ultravioletti possono arrecare benefici quali la sintesi della vitamina D, l’azione antisettica e antibatterica, la fotosintesi della melanina e la liberazione di sostanze antiossidanti, vasoattive e filtranti, non si possono assolutamente trascurare gli innumerevoli effetti negativi. Si pensi, ad esempio, all’invecchiamento precoce, all’alterazione di alcuni geni e soprattutto ai danni al DNA e ai fenomeni tumorali.
 

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